Martini e il suo secolo
Bolognese di nascita, ma europeo di destino, Giovanni Battista Martini fu un francescano ma soprattutto il musicista italiano più erudito del XVIII secolo. Fu talmente noto e stimato che proprio presso di lui il giovane Mozart si diplomò Maestro Compositore, presso l’Accademia Filarmonica di Bologna.
Padre Martini nacque a Bologna, il 25 aprile 1706. Fu il padre, violinista, a insegnargli i primi rudimenti musicali. Bolognesi furono anche gli altri suoi maestri: il Predieri per il clavicembalo e gli elementi della composizione, il Ricieri per il contrappunto (ovvero l’alta composizione), il Pistocchi per il canto, infine il Perti per l’assieme dell’arte e della professione musicale.
Giovanissimo entrò in convento, nell’Ordine dei Frati Minori di San Francesco; era l’anno 1721. Si dedicò alla filosofia e allo studio della musica teorica e pratica. Grazie a questa sua approfondita preparazione, a 19 anni divenne maestro di cappella nella basilica di San Francesco.
La sua collezione di libri, di manoscritti preziosi e di musica d’ogni genere costituiva la biblioteca più ricca che un musicista avesse mai messo insieme. Questa importante collezione è oggi parte del patrimonio del Museo della Musica di Bologna.
Nel 1758 entrò a far parte dell’Accademia Filarmonica di Bologna e i suoi insegnamenti ebbero presto risonanza europea. Le sue opere musicali furono composizioni per la chiesa, messe e mottetti in stile concertato. La maggior parte delle sue opere è rimasta allo stato di manoscritto. Solo da poco è iniziata una riscoperta ed un’edizione critica di queste composizioni, spesso veri e propri capolavori. Rapidamente Padre Martini divenne un punto di riferimento nel panorama musicale e culturale europeo. Intrattenne corrispondenze con molti sapienti, principi e personaggi del tempo; uno su tutti il re di Prussia, Federico II. Pochi stranieri visitavano Bologna senza andare a salutarlo, per nutrirsi, anche se solo di passaggio, del suo profondo sapere.
Morì a Bologna il 3 ottobre 1784.







