Ma era soprattutto dalla Germania che molti giovani talenti usavano venire a fortificarsi con la dottrina di padre Martini: Georg Noëlli, ebreo d’origine portoghese allievo di Martini per sei anni ma allievo anche di Geminiani e Hasse, concertista celebre ovunque a suonare il pantaleon (un bizzarro strumento a molte corde percosse della famiglia del salterio); Ferdinand Fränzl, violinista dalla carriera internazionale e compositore (ma non in ambito sacro); Franz Paul Grua, di origini italiane, nativo di Mannheim e poi maestro di cappella a Monaco; Johann Christian Bach, l’ultimo figlio maschio del sommo Johann Sebastian, sceso in Italia nemmeno ventenne e allievo di padre Martini nel 1756, convertito al Cattolicesimo l’anno dopo e subito immesso negli opulenti ranghi della musica sacra più italiana possibile (ma non a discapito di tutti gli altri).
“Die vigesimo quinto mensis Aprilis Anno millesimo septingesimo sexto…”: appunto nel venticinquesimo giorno del mese di aprile del 1706 fu registrata la nascita di “Johannes Baptista filius D.ni Antonij Maria de Martinis et D.nae Dominicae Mariae de Felicis ejus uxoris”, Giovanni Battista figlio del signor Antonio Maria Martini e della signora Domenica Maria Felici sua moglie, che aveva avuto luogo il giorno precedente, cioè il 24 “hora decimaquinta” come precisa l’atto ufficiale, in via Pietralata accanto a S. Cristina (la chiesa, eretta nel ‘200, in seguito fu sconsacrata e più recentemente, pur conservando la facciata a capanna, è stata trasformata in Europa Cinema, ma la casa, nella strada piuttosto irregolare che congiunge le vie S. Felice e S. Isaia incrociando via del Pratello, è ancora reperibile all’attuale numero civico 57 che sostituisce ma non cancella il n. 981).
Bolognese di nascita, ma europeo di destino, Giovanni Battista Martini fu un francescano ma soprattutto il musicista italiano più erudito del XVIII secolo. Fu talmente noto e stimato che proprio presso di lui il giovane Mozart si diplomò Maestro Compositore, presso l’Accademia Filarmonica di Bologna.